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Jair Rodrigues:Deixa que Digam / 2020 (96’)

Regia: Rubens Rewald

Sceneggiatura: Rubens Rewald, Rodolfo Moreno

Produzione: Confeitaira de Cinema

Fotografia: Sergio Roizenblit, Breno Turnes, Beto Freitas Barbosa, Helio Takemoto, Marco Lomiller, Alice Vaz.

Musica: João Godoy, Raul Costa, Tomaz Klotzel, Valéria Ferro, João Vítor Muçouçah.

Con: Jair Rodrigues, Jair Oliveira, Clodine Mello, Luciana Mello, Salloma Salomão, Rappin’ Hood, Zuza Homem de Mello, Théo de Barros, Solano Ribeiro, Wilson Simoninha

 

Brasile, musica, cinema: un trinomio sempre gravido, sia che si tratti di illuminare zone in penombra della ricerca musicale o che si riprendano figure di primaria grandezza.  E’ questo il caso del lavoro di Rewald dedicato a Jair Rodrigues, interprete e compositore di samba (soprattutto), che negli anni Settanta ebbe notorietà anche in Italia, ma che in Brasile è stato un protagonista assoluto.

Si tratta di un documentario che utilizza un format sperimentato e non particolarmente innovativo (materiale d’archivio, interviste, testimonianze favorevoli), eccetto il momento in cui vengono fatte recitare a Jair Oliveira, il figlio del cantante, le parole del padre (ma il potenziale di approfondimento non viene sviluppato). Prevale dunque il contenuto informativo in questo un lavoro dichiaratamente girato con affetto, cui si accompagna la fluidità del ritmo, dedicato all’uomo dello spettacolo sulla scena e al musicista a tutto tondo,  immortale per il samba ma anche interprete di molti altri generi, come sertanejo, modinhas o boleros. La figura di Jair Rodrigues viene celebrata e non decostruita nella sua idealizzazione di “gioia”, “sorriso” e “semplicità”; brand forse un po’ datati, ma l’uomo che emerge dai racconti risultava essere davvero così, oltre il luogo comune. Traspaiono le polemiche, ora almeno in parte rientrate, sul suo silenzio quanto a temi quali la dittatura militare o la questione della “coscienza nera” (usuale il rimando all’analogia con Pelé), quello che Rewald cerca di evidenziare è come, almeno riguardo al secondo punto, Jair Rodrigues si sia mosso a livello musicale, riprendendo gli aspetti neri e popolari del samba, con particolare riferimento ai canti del Carnevale di Rio, in un momento della loro parziale messa in ombra ad opera delle raffinatezze della bossa nova.

Marco Palazzini

Film in programma il 7 luglio 2022 – Cineteca Milano Arlecchino.