fbpx

Pacarrete – 2019 (97’)

Regia: Allan Deberton

Sceneggiatura: Allan Deberton, André Araújo, Samuel Brasileiro, Natália Maia

Produzione: Deberton Filmes

Fotografia: Beto Martins

Musica: Fred Silveira

Interpreti: Marcélia Cartaxo, João Miguel, Soia Lira, Zezita Matos, Samya de Lavor, Débora Ingrid, Edneia Tutti Quinto, Rodger Rogério

 Vincitore di 8 premi – su 14, tra cui quelli per il miglior film, regia, attrice protagonista… – Pacarrete è tratto da un soggetto ispirato a una storia vera. La vicenda della ex ballerina classica e insegnante di danza che in occasione del bicentenario della città natale – dove è tornata dopo i successi a Fortaleza – vuole donare un ultimo spettacolo ai concittadini, riprende una storia che Deberton conosceva bene.

Anche lui di Russas, la città dell’entroterra del Ceará, dove è ambientato il film, ha ricordato come il nome “Pacarrete” – con cui era conosciuta l’artista qui riproposta sullo schermo – venisse usato dalla gente per indicare qualcosa di “diverso” e di “folle”.

In questo film agrodolce, dove i tempi del dramma e della commedia sono sapientemente dosati da Deberton, qui al suo primo lungometraggio, la storia individuale di un’eccentricità messa ai margini dall’indifferenza e dal conformismo sociale finisce così per assumere un carattere universale, allegoria della resistenza che l’arte e la fedeltà a sé stessi possono assumere di fronte all’incomprensione e ai (pre)giudizi sommari. La semplicità della storia si snoda secondo modi e forme che costituiscono un patrimonio acquisito di una precisa linea di tendenza del cinema brasiliano, che vede nel “regionalismo” e negli spunti di realismo magico (con ambizioni di poesia) i suoi caposaldi, con frequenti trapassi dall’ironia alla malinconia.

Marcélia Cartaxo con la sua interpretazione, si porta letteralmente sulle spalle il film, rendendo le sfumature e gli sbalzi di un personaggio non sempre facile, che vive in un’altra dimensione (vedi il rifiuto di riversare su tecnologie aggiornate le videocassette e i vinili della sua musica, il culto delle trasmissioni radio) senza rinunciare comunque, tra scoppi d’ira e balletti chapliniani, a tenere aperto un canale di comunicazione con il mondo attorno a sé.

Marco Palazzini

Film in programma il 8 luglio 2022 – Multisala Eliseo